TESTA

TESTA

Perchè un fisioterapista dovrebbe occuparsi della testa?

Quando parliamo di “testa” possiamo intendere sia la regione anatomica che si trova al di sopra del collo, sia le funzioni cognitive e psicologiche che si ritiene abbiano sede nella porzione più ampia del sistema nervoso, il cervello.

Dal punto di vista anatomico parleremo delle aree di pertinenza fisioterapica che sono:

Masticazione, Articolazioni Temporo-Mandibolari (ATM)

(Articolazione fra mandibola e osso temporale del cranio)

 

L’articolazione fra cranio (osso temporale) e mandibola può andare incontro a disfunzioni che possono dare dolore, scroscio o click durante la masticazione e addirittura problemi posturali che possono scaricarsi sulla zona cervicale o anche più in basso. Il fisioterapista, da solo o in collaborazione con l’odontoiatra, può valutare e, laddove possibile, intervenire sul problema in maniera conservativa (cioè non chirurgica!) attraverso trattamenti manuali es esercizi di correzione.


Mal di Testa da Cervicale (o Cervicogenico)

Se escludiamo la famiglia delle emicranee, che sono di pertinenza del neurologo, la fisioterapia è efficace su 2 tipi di mal di testa ben riconoscibili che sono il mal di testa “cervicogenico” e quello “miotensivo”. Il primo è causato da una disfunzione delle prime 2 vertebre cervicali e del Grande Nervo di Arnold (vedi figura a sinistra) e si tratta principalmente lavorando sui blocchi vertebrali e sul controllo della postura che li causa. Il miotensivo, come ci suggerisce la parola stessa, è originato da tensioni muscolari della zona del collo e delle spalle, che irradiano dolore in aree specifiche del cranio(fig. a destra); questo tipo di mal di testa può essere trattato efficacemente con massaggi, trazioni e controllo della postura che causa queste tensioni.


Dal punto di vista cognitivo l’intervento fisioterapico ha una sua validità, in quanto oggi molti studi, tra cui quelli di Neurofisiologia e Psico-Neuro-Endocrino-Immunologia, stanno dimostrando scientificamente la correlazione che c’è tra corpo (soma) e mente (psiche). Da qui il concetto di Psico-Somatica.

In fisioterapia la ricerca scientifica sui meccanismi del dolore, a livello cerebrale, sta evidenziando che la percezione del dolore e la sua intensità dipendono molto dagli aspetti cognitivi, psichici ed emotivi della persona.

Come fisioterapista mi imbatto sempre più spesso in casi complessi di dolori cronici, di difficile interpretazione, che magari hanno girato molti specialisti e fatto moltissimi esami strumentali pur senza arrivare ad una diagnosi certa, nei quali spessissimo la componente cognitiva gioca un ruolo fondamentale.

Per questo motivo nel mio lavoro cerco di integrare questi aspetti, ad esempio ponendo l’attenzione sulla situazione globale della persona e sulla Gestione dello Stress.